Suoni dal deserto, ampi spazi di sabbia al tramonto, atmosfere calde al limite della sopportazione, aria lisergica da allucinazioni che cullano l’immaginazione. I Tuna de Tierra partono per un viaggio che non ha meta, né fine, ma solo l’intenzione di muoversi all’infinito. Band formatasi a Napoli nei primi mesi del 2013 dal connubio, ormai di vecchia data, tra Alessio De Cicco (chitarra e voce) e Luciano Mirra (basso) che, grazie alla collaborazione di Jonathan Maurano (alla batteria), porta alla registrazione del primo EP, totalmente autoprodotto.
“EPisode I: Pilot”, pubblicato a Giugno del 2015, è il risultato di ricerche sonore in continua evoluzione e, grazie ad esso, la band raccoglie numerosi consensi, tra cui recensioni da varie riviste internazionali specializzate e l’inserimento in compilation di tutto rispetto.
Con l’ingresso di Marco Mancaniello alla batteria, sul finire del 2015, la ricerca sonora della band può finalmente proseguire.
Nel 2016 la band partecipa ad alcuni concerti e festival, tra cui lo Sputnik Festival, il King of Stoned Fest in apertura ai veronesi Kayleth e il Pietrasonica Fest, calcando lo stesso palco di band come Carnaval, Sunset in the 12th House, Blaak Heat.
Nei primi mesi del 2017 la band torna in studio per le sessioni di registrazione del primo album full-lenght intitolato “Tuna de Tierra”, pubblicato il 22 settembre da Argonauta Records.
Sul finire del 2017, Mattia Santangelo (ex La Polvere di Bodélé) si unisce alla band come nuovo batterista, sostituendo Mancaniello.
Il 2018 vede la band impegnata in un minitour promozionale che comprende date in Italia, Francia e Svizzera e che permette alla band stessa di dividere il palco con band quali High Reeper, Rancho Bizzarro, The Black Wizards e Red Sun.
Il 16 Luglio viene pubblicato, per Phonosphera Records, lo split-LP dal titolo “The Bad Tuna”, insieme alla band The Bad Light (Santa Cruz, CA), contenente le 3 tracce già presenti su “EPisode I:Pilot”.